La conversione del d.l. 24.6.2014, n. 91 (Decreto Competitività 2014) in l. 11.8.2014, n. 116, ha comportato il superamento, nell’ordinamento italiano, del principio “un’azione un voto”, prevedendo la possibilità, per le società non quotate, di emettere azioni a voto plurimo (art. 2351, co. 4, c.c.) e, per le quotate, di emettere loyalty shares, che attribuiscono un diritto di voto maggiorato a coloro che posseggono azioni della società per un determinato periodo di tempo (127 quinquies TUF).
Nel convegno del 18 settembre 2015, presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento, si procederà a ricostruire il contenuto delle nuove disposizioni, le loro conseguenze applicative nei diversi ambiti di operatività (bilancio, antitrust, cooperative etc.) e le opportunità offerte da tali strumenti alle imprese italiane.