Notizia di reato: priorità, struttura, iscrizione e controlli

Condividiamo con piacere l’abstract di un articolo scritto da Katia La Regina, Professore Ordinario di Diritto Processuale penale presso l’Università Giustino Fortunato

Pubblicato in Rivista Giurisprudenza italiana, 2023, pp. 1188 ss.

Nel d.lgs. n. 150/2022, e prima ancora nella l. n. 134/2021, l’efficientismo assurge a valore capace non solo di entrare in bilanciamento con gli interessi sottesi alla prescrizione contenuta nell’art. 112 Cost. ma anche di flettere gli assi portanti della sua portata operativa. L’attribuzione di una copertura normativa all’impiego di criteri di priorità (artt. 3-bis e 127-bis d. att. c.p.p.) costituisce, del resto, una evidente discesa a patti con il citato principio costituzionale, la quale rischia – ove non correttamente governata – di cagionare un pesante vulnus anche ai valori espressi dall’art. 3 Cost. perché, sia pure nella cornice di una legge parlamentare e nonostante i predetti criteri siano concepiti allo scopo di regolare «solo i tempi di esercizio dell’azione penale» , quando ci si apre all’attuazione “personalizzata” delle linee di politica criminale è elevato il pericolo di diversificate traduzioni operative e conseguenti disparità di trattamento.

Di un costo elevato sembra destinataria la persona offesa, dato che la mole dei flussi mediamente transitanti negli uffici giudiziari segnerà la prevedibile sorte prescrittiva delle notizie non prioritarie; le criticità strutturali della giustizia penale – carenza di risorse, strabordante numero di fattispecie – si scaricheranno sul procedimento e l’archiviazione, anche su questo versante, farà da crocevia per la realizzazione degli intenti deflativi della riforma.

Ulteriori sono le tappe del percorso costruito per il recupero dell’efficienza del procedimento; è noto, del resto, che a scuotere il sistema dalle sue fondamenta sia anche il radicamento di prassi devianti le quali, innestandosi nel segmento deputato all’avvio delle indagini preliminari, conducono ad una dilatazione surrettizia dei tempi della fase, con tutto ciò che ne discende in termini di garanzie individuali, compresa quella alla ragionevole durata complessiva del processo. Di questo pesante vulnus al principio di legalità il legislatore si mostra consapevole quando introduce norme di considerevole impatto in materia di iscrizione della notizia di reato, procedendo all’apertura di inediti spazi di accertamento e intervento sull’attività del p.m.

Liminality was described more than 20 years ago as a major category explaining how cancer is experienced. Since then, it has been widely used in the field of oncology research, particularly by those using qualitative methods to study patient experience. This body of work has great potential to illuminate the subjective dimensions of life and death with cancer. However, the review also reveals a tendency for sporadic and opportunistic applications of the concept of liminality. Rather than being developed in a systematic way, liminality theory is being recurrently ‘re-discovered’ in relatively isolated studies, mostly within the realm of qualitative studies of ‘patient experience’. This limits the capacity of this approach to influence oncological theory and practice. In providing a theoretically informed critical review of liminality literature in the field of oncology, this paper proposes ways of systematizing liminality research in line with a processual ontology. In so doing, it argues for a closer engagement with the source theory and data, and with more recent liminality theory, and it sketches the broad epistemological consequences and applications. 


Diventa uno studente
Unifortunato!

Social

Valutiamo i tuoi crediti formativi e costruiamo insieme il  tuo piano di studi personalizzato

Diventa uno studente
Unifortunato!

Social

Valutiamo i tuoi crediti formativi e costruiamo insieme il  tuo piano di studi personalizzato

PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com